Gilet gialli, Macron precipita nei sondaggi. E i manifestanti lo contestano

Ieri Macron, si legge sul sito dell’agenzia, “si è ricato a sorpresa, alla prefettura incendiata dai manifestanti a Puy-en-Velay, nella Loira, ‘per testimoniare personalmente e direttamente il rispetto e il sostegno agli agenti’. All’uscita, è stato fischiato e insultato da un piccolo gruppo di manifestanti”.

Ieri il governo francese aveva ceduto alle richieste dei gilet gialli annunciando una moratoria di alcuni mesi sull’aumento delle tasse sui carburanti che sarebbe dovuto scattare il primo gennaio.

“La moratoria” spiega ANSA “era una delle condizioni del movimento di protesta per avviare un dialogo, annunciato per oggi ma poi annullato per il rifiuto dei portavoce ‘moderati’ di recarsi a palazzo Matignon dopo le minacce di morte ricevute da elementi più radicali. La concessione dovrebbe essere annunciata in mattinata dal primo ministro Edouard Philippe insieme ad altre misure di pacificazione sociale”.

Sembra però che la protesta dei gilet gialli non si fermerà. Il loro portavoce Benjamin Cauchy, ha dichiarato ai microfoni di France Info: “non basterà certo una moratoria ad addormentarci le nostre rivendicazioni sono molto più ampie. Vogliamo gli stati generali della fiscalità e la rivalutazione degli stipendi, oltre a un vero elettroshock politico sulla rappresentatività dei cittadini”.

In un altro post avevamo riportato l’opinione del filosofo francese Jean Claude Michéa, che deve nel movimento un “tentativo di disinnescare la critica radicale al sistema, concentrando tutta l’attenzione politica su quell’unico potere rappresentato da Wall Street e dal famoso ‘1 per cento’. Una rivolta quindi di quei metropolitani ipermobili e ultraqualificati che costituiscono la classe dirigente di sinistra ed estrema sinistra liberale. Qui, al contrario, sono quelli che vengono dal basso a ribellarsi, i quali hanno già una coscienza rivoluzionaria sufficiente a rifiutarsi di dover ancora scegliere tra sfruttatori di sinistra e sfruttatori di destra”.

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